LFM dal 10 al 13 Ottobre 2019

MANCA POCO!

lunghezza

37 km

dislivello

3.600 m D +

durata massima

9 ore

semi-autosufficienza

Saranno presenti sul percorso e nei ristori c.ca 60 volontari.
Lungo il percorso sono presenti 5 ristori.
E’ necessario che tutti gli atleti in gara abbiano il proprio bicchiere portatile (o soft cup).
Bicchieri di plastica non saranno presenti in nessun ristoro (think green!)

ore 8:00 – 8:45
consegna pettorale e pacco gara (Lecco Piazza Garibaldi)
ore 9:00
partenza (Lecco Piazza Garibaldi)
Arrivo: entro le ore 18:00 a Esino Lario (Palazzetto dello Sport).

Il percorso

La partenza della corsa avviene nella Piazza Garibaldi, nel centro storico di Lecco. Gli atleti proseguiranno per c.ca 1,5 km per le strade della città fino ad imboccare la mulattiera che procede nel bosco fino alla località residenziale Paradiso (Laorca). Da qui, una traversata su strada bianca nel bosco, alla base delle imponenti pareti calcaree del Monte San Martino, conduce all’imbocco della Val Calolden (fin qui 6 km). Si sale ora lungo la mulattiera della Val Calolden, che anticamente veniva frequentata dai minatori delle miniere dei Resinelli, fino a raggiungere i Piani Resinelli e il Rifugio SEL (primo ristoro; 9 km dallo start).

Si segue ora la breve stradina asfaltata nel bosco di abeti fino alla piazzetta dei Piani Resinelli (chiesetta) e si prosegue in leggera discesa su strada per c.ca 1 km attraversando i Piani Resinelli - passando per la sorgente della Carlanta - fino al vecchio rifugio Alippi, da dove ha inizio il sentiero delle Foppe (Via delle Foppe). Si segue la strada sterrata che subito dopo diventa sentiero e che si addentra nella faggeta fino a raggiungere un vallone detritico. Il sentiero ora sale nel rado bosco e traversa lungamente verso Ovest fino a trovarsi sotto le pareti calcaree del Pertusio e del Torrione Ratti. Si è ora fuori dal bosco e un sentiero arioso su ganda porta al rifugio Rosalba (secondo ristoro; 14 km dallo start).

Ora il sentiero si dirige ad Est, lungo lo spallone spartiacque che divide la Grignetta in due versanti. Il sentiero ora inizia a fare zig zag per aggirare le torri calcaree della Grignetta, con brevi tratti con catene metalliche nuove, ma con difficoltà elementari, raggiungendo il Colle Valsecchi (15 km dallo start). Da qui si segue la traccia che traversa a Nord-Est addentrandosi nella Val Scarettone. Questo è l’unico tratto della corsa che presenta delle catene che, anche se su difficoltà contenute e su percorso sostanzialmente piano (essendo per buona parte in traversata), è preferibile affrontare senza troppa foga. Benché l’attrezzatura in posto sia ottima e benché i passaggi siano di elementare difficoltà alpinistica, i tratti a volte esposti suggeriscono prudenza (benché ci siano numerosi Trail in giro per le Alpi e nel mondo che sono di gran lunga più tecnici e “arditi”).

Un volta effettuata la traversata (che si risolve in tratti attrezzati - con suddette catene - a intermittenza, per un totale di c.ca 300 metri in linea d’aria) il comodo sentiero porta sul fondo della Val Scarettone e risale un breve tratto finale attrezzato su roccia a gradoni fino a raggiungere la Bocchetta del Giardino (16 km dallo start).

Il sentiero, ora in discesa, si addentra in uno dei luoghi più selvaggi delle Grigne. Raggiunta su comodo sentiero la Bocchetta di Campione, il sentiero inizia il suo percorso in discesa sui dossi del piccolo altopiano di Campione, raggiungendo il piccolo laghetto, visibile solo all’ultimo momento. Un breve discesa lungo il sentiero che aggira uno zucco erboso, porta all’Alpe di Campione.

Si scende ora per il sentiero a tronanti che si addentra nel bosco e che raggiunge il vallone del Torrente Pioverna (secco a fine stagione) e che conduce al bivio con il noto sentiero della Traversata Bassa, nel punto in cui l’acqua torna a scorrere del greto. Si segue la traversata verso Nord lungo il bellissimo bosco di faggi fino a raggiungere il laghetto dell’Alpe di Cova, e il soprastante rifugio Antonietta al Pialeral (terzo ristoro; 21 km dallo start).

Ora ha inizio l’ultima salita della gara. Dal rifugio si segue il sentiero che sale lungo la via estiva della Grigna settentrionale, che si sviluppa lungo l’ampio pendio di ganda della montagna e che raggiunge il Rifugio Brioschi, posto pochi metri sotto la cima della montagna (quarto ristoro; 25 km dallo start). Il sentiero è ora in discesa fino all’arrivo. Si scende il versante settentrionale della Grigna lungo il sentiero della Ganda. Il sentiero passa attraverso un altopiano carsico caratterizzato da buchi profondi, il sogno di ogni speleologo! Stando attenti a non cadere in nessuno di questi buchi (tranquilli: sono visibili e grandi come dei campi da calcio!) si prosegue fino a raggiungere il Rifugio Bogani (quinto e ultimo ristoro; 28 km dallo start). Ora si scende fino all’Alpe Moncodeno e si prosegue a mezzacosta lungo il versante Est della Costiera del Monte Pilastro fino a raggiungere il parcheggio del Cainallo. Da qui si segue il sentiero, poi mulattiera, che scende nel bosco in direzione Nord-Ovest fino a raggiungere le prime case dell’abitato di Esino Lario, e infine l’arrivo al Palazzetto dello Sport (arrivo; 37 km dallo start).

Pre-iscrizione

*campi obbligatori

Se hai completato la pre-iscrizione non ti rimane che acquistare il ticket

il ticket comprende

Pettorale di gara
Assistenza e ristori lungo il percorso
Doccia calda a fine gara
Cena post gara
Possibilità di pernottamento
Trasporto di eventuali sacche dalla partenza all’arrivo
L’iscrizione prevede doccia calda all’arrivo
Cena post gara

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Comitato organizzativo

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